ELISABETTA BAGLI | LE NOSTRE DUE ANIME

Quel divano a scacchi

A cura di Inma J. Ferrero

Traduzione di Elisabetta Bagli


C’è una specie di magia nell’universo dei libri, un universo di voci che stampa il segreto unico di ogni scrittore o di ogni poeta. Ciò si manifesta in molti modi e uno di questi avviene quando vedi un libro in un istante e sai, senza una ragione apparente, che ti piacerà. Questo è quel che mi è successo con “Le nostre due anime” di Elisabetta Bagli. In questo magnifico libro, l’autrice ci presenta un’opera dedicata alla poetessa Elizabeth Barrett Browning, ma non dobbiamo sbagliarci pensando che questa sia un’opera che elogia la poetessa alla quale è dedicata. No, in questo libro le poesie parlano della realtà multiforme che abbraccia l’amore, apparendo come la bellezza unica della vita. Forse perché è l’amore che ci rivela come esseri veramente vulnerabili, e di conseguenza più umani quando ci ritroviamo spogliati degli strati che ci proteggono dal freddo che governa il mondo.

“Dime, mi amor,
¿puedes escuchar las notas
de nuestra canción?
¿Vivir en la distancia
la luz y sus matices?
¿Ver crecer los árboles
y sus frutos,
sin la intimidad de mi presencia?”

(Latidos, pág. 3)

Nella struttura delle poesie c’è un’ombra che ci sfugge sempre, qualcosa che ci viene detto, ma non appare. E quell’ombra, vaporosa e inafferrabile, sembra mettere in discussione tutto ciò che sappiamo sull’amore. Questo rende la lettura delle poesie insaziabile dall’inizio alla fine, e ad ogni lettura troviamo qualcosa di nuovo che lo rende unico. Le poesie d’amore di “Le nostre due anime” cantano la pulsione indomabile, il desiderio insoddisfatto, l’amore rimosso, l’amore pienamente realizzato, l’erotismo e la fine, l’amore tenero e dolce come la migliore delle prelibatezze.

“Quiero alas para volar
y llegar a ti,
quiero alas para tenerte
en mi pecho una vez más.”

(La escalera, pág. 12)

In questo libro i versi ci permettono di intravedere vari scenari e diverse ragioni, come l’esistenza, il corpo, il tempo o la memoria che soggiacciono all’amore senza far perdere alla poesía la sua verità. Un’altra caratteristica di questa silloge è la precisione con cui vengono utilizzate le parole in ognuna delle poesie, producendo una sorta di flusso sonoro in cui ogni verso scorre senza alcuna difficoltà; ciò avviene perché l’autrice non ha dimenticato il lavoro principale che il poeta deve eseguire, ovvero quello di non estasiarsi negli angoli della bellezza solo per celebrarla, neanche nel parnaso del ritmo ipnotico della cadenza, ma ha saggiamente sottolineato che il compito principale è la conoscenza. Per questo motivo la poetessa è insistente, persuasiva e sempre sorprendente in ognuna delle liriche che compongono questo bel libro di poesie. Si osserva un equilibrio tra i versi più tangibili e difficili, con la tenerezza delle immagini che non lasciano il lettore alle intemperie. Possiamo notare, poi, che in questo libro l’autrice non solo è riuscita a lasciare il segno per quel che riguarda l’amore, rendendolo nuovo, come qualcosa da scoprire nella retorica amatoria, ma anche a convertire la poesia nello spazio propizio a sciogliere la matassa inesorabile dell’atto poetico.

“Te vi llorar
mientras tus ojos
buscaban aquel abrazo
que yo no pude darte
y que ahora te daría.”

(Te vi, pág. 19)

Le poesie nascono sostenute dal verso libero, spogliate della freddezza che, a volte, la métrica, impone alla poesia. Elisabetta Bagli, ricrea efficacemente l’atmosfera del suo Io più intimo in tutto il libro, in cui l’amore è condiviso e vissuto dai lettori, poiché fanno proprie le loro parole dei versi poetici, riconoscendosi in alcuni di essi. Un’altra caratteristica importante è il suo linguaggio a volte pieno di aggettivi nella descrizione, e talvolta con la semplicità propia della riflessione, che in questi casi non appaiono mai come contrapposti. Siamo, quindi, di fronte a un libro che distrugge e costruisce allo stesso tempo, per formare un nuovo elemento che ci porta al quotidiano del nostro vivere e sentire.

“Nadie sabe qué corona de espinas
es nuestro secreto
anclado en el pensamiento
que nos atenaza y nos libera,
que nos hace vivir y amar;”

(El hilo, pág. 11)

Le nostre due anime di Elisabetta Bagli è una silloge poetica la cui lettura non è solo gradevole, ma provoca l’emozione naturale della buona poesía.


LE NOSTRE DUE ANIME
Autor: Elisabetta Bagli
Editor: Il Convivio
ISBN-10: 8832740664
ISBN-13: 978-8832740660

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