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“6.0” DI GASTONE CAPPELLONI

Quel divano a scacchi

A cura di Inma J. Ferrero

Traduzione di Elisabetta Bagli


Leggere un libro di poesie significa immergersi nell’anima stessa, significa naufragare al bordo di ogni verso in attesa di una salvezza che potrebbe non arrivare mai. “6.0” è una raccolta di poesie che parla d’amore, di passione, di nostalgia, di una vita vissuta che si estende in ognuna delle poesie che lo compongono. Ed è questo modo di scrivere, delicato e trasparente, ciò che rende Gastone Cappelloni, un poeta unico nel trasmettere sentimenti allo stato puro e libero da ogni artificio. “Chi apparterrà / al tempo che non esiste?”.

Il poeta marchigiano riesce a far rivivere in noi il germe di quelle storie che ci sono state tramandate e che hanno lasciato le loro tracce ben marcate nella nostra essenza. Perché ci hanno condotto all’insonnia e con lei ci hanno portato a essere lucidi nelle nostre domande su chi siamo e dove siamo diretti. “Non ci sono amori sbagliati …” “Il rimorso della vecchia partenza”.

“6.0” è una silloge composta da poesie brevi che conferiscono maggiore agilità e movimento al verso. Privo della maschera della retorica, Gastone Cappelloni ci presenta in ogni poesia un po’ del suo essere più intimo, adoperando allo scopo un linguaggio puro, semplice e facilmente comprensibile. Proprio tale caratteristica fa sì che il lettore, che si approccia ai suoi versi, possa godere di una lettura scorrevole e senza alcun ostacolo che possa distogliere la sua attenzione dalla poesia. Il poeta usa un tono diretto, accompagnato da un verso scevro di ornamenti, ma pieno di idee e di una commovente sincerità che si può riscontrare in ogni pagina del libro. “Non mi aspettare / dove le violette si posano / sugli occhi …” Nelle poesie di 6.0 si può apprezzare anche uno spiccato gusto per la natura e la capacità del poeta di soffermarsi e  andare  oltre a ciò che in lei risulta essere apparentemente più mite, più fugace, più insignificante. “… con gli autunni invernali / spettinandosi / con la brezza delle cortecce.” Questa è una silloge piena di sfumature, di colore e dalla cadenza raffinata, una silloge nella quale si osserva un equilibrio tra i versi più tangibili e duri con la tenerezza delle immagini che non lasciano il lettore alle indifferente.

In tutta la silloge asume molta rilevanza importanza anche la tematica amorosa, relativa soprattutto alle donne, alla loro sensualità “Donna, / Ti vestirò ogni giorno / di chimere insonni” “Femminilità vitale, / alza il dito verso il cielo / accarezzando / il desiderio delle rugiade…” È anche significativo il riferimento costante alla vita di tutti i giorni, alla realtà senza sotterfugi, come se il poeta volesse mostrarci a ogni passo, che la poesia è un atto quotidiano che si trova in ​​tutta la sfera di ciò che è più vicino e intimo a noi. “Tasche / con sali zuccherini” “… ti sei innamorato / delle strade senza biglietti…”

La generosità con cui il poeta lascia fluire le sue esperienze vitali si muove e si inquadra in una trasgressione alla riservatezza alla quale si riduce l’individualismo contemporaneo. Cappelloni è un idealista e nella sua proposta poetica c’è anche una doppia lettura in merito all’atteggiamento proprio dell’artista nei confronti della società che lo circonda. “Alzati dall’apatia (…) / Svegliarsi / sarà arrendersi alla vita…”

Il poeta assume tutte le letture del suo tempo senza complessi, interpretandone l’estetica e, senza dubbio, ritroviamo noi stessi nei suoi versi, cosa molto rara da riscontrare in un poeta contemporaneo. “Reciterai inutilmente / tra le ipotesi / allarmato del cuore…”

Infine, nonostante la consapevolezza che la lettura di una raccolta di poesie non arriva mai a definire tutte le sfumature nascoste nel verso, posso tranquillamente affermare che le poesie di Gastone Cappelloni sono universi pieni della primitiva purezza della vita quotidiana. Le sue sono poesie in cui il lettore non vorrà smettere di assaporare nessuna delle loro strofe, come le stelle cadenti che si susseguono lettura dopo lettura. Chi conosce la poesia di questo poeta, sa a cosa mi riferisco. E quelli che non lo hanno ancora conosciuto, ora hanno una buona opportunità per scoprirlo.

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GASTONE CAPPELLONI | 6.0

Aquel sillón de cuadros

Por: Inma J. Ferrero


Leer un poemario es sumergirse dentro del alma misma. Naufragar en la orilla de cada verso a la espera de una salvación que tal vez nunca llegue. 6.0 es un poemario que nos habla de amor, de pasión, de nostalgia, de vida bien vivida que se extiende a lo largo de todos y cada uno de los poemas que lo forman. Es esta delicada y transparente forma de escribir, la que hace del poeta Gastone Cappelloni, un poeta único a la hora de transmitir sentimientos en estado puro y libre de cualquier artificio. “¿Quién pertenerá / al tiempo que no existe?”

Este poeta consigue revivir en nosotros, el germen de aquellas historias que quedaron tras nosotros y que dejaron sus huellas bien marcadas en nuestra esencia. Porque nos llevaron al desvelo o al insomnio y con todo ello, a la lucidez misma de quienes somos y hacia dónde nos encaminamos. “No existen amores equivocados…” “Remordimiento de antigua partida”

6.0 es un libro formado por poemas cortos, que dan mayor agilidad y movimiento al verso. Desprovisto del antifaz de la retórica, Gastone Cappelloni nos presenta en cada poema un pedacito de su ser más íntimo, utilizando para ello un lenguaje llano y sencillo, limpio de paja y barro y de fácil comprensión para el lector. Logrando con ello, una lectura reposada y sin ningún tipo de sobresalto que distraiga nuestra atención del poema. El poeta utiliza el tono directo, acompañado de un verso limpio de adornos, pero lleno de ideas y de una sinceridad conmovedora, perceptible a lo largo de todo el libro. “No me esperes / donde las violetas se posan / sobre las miradas…” En los poemas de 6.0 también se aprecia un marcado gusto por la naturaleza y esa capacidad para detenerse y trascender lo que en ella resulta aparentemente más leve, más fugaz, más insignificante. “… con el invierno de los otoños / despeinándose / con la brisa de las cortezas.” Poemario lleno de matices, de color y cadencia depurada, se observa un equilibrio entre los versos más tangibles y duros con la ternura de las imágenes que no dejan al lector a la intemperie.

También es punto relevante a lo largo de todo el poemario el tema del amor, de la mujer, de la sensualidad “Mujer, / te vestiré cada día / de insomnes quimeras” “Vital feminidad, / levanta el dedo hacia el cielo / acariciando / el deseo de los rocíos…” Es significativa también la referencia constante a lo cotidiano, a la realidad sin ningún tipo de subterfugio, como si el poeta quisiera mostrarnos a cada paso, que la poesía es un acto cotidiano y que se encuentra en toda la esfera de lo que nos es próximo e íntimo. “Bolsillos / con sales azucaradas” “…te has enamorado / de las calles sin entradas…”

La generosidad con la que el poeta deja fluir sus experiencias vitales es conmovedora y se enmarca en una transgresión a la privacidad a la que se reduce el individualismo contemporáneo. Cappelloni es un idealista y en su propuesta poética hay también una doble lectura sobre la actitud del artista frente a la mirada del modelo de sociedad. “Levántate de la apatía (…) / Levantarse / será rendirse a la vida…”

Cappelloni asume sin complejos todas las lecturas y sabe interpretar la estética de su tiempo, sin duda nos encontramos, y es algo difícil de encontrar, con un poeta de estirpe contemporánea. “Recitarás inútilmente / entre las suposiciones  / alarmadas del corazón…”

Como último punto a señalar, decir que, siempre se quedan cosas fuera, porque una lectura de un poemario nunca alcanza a definir todos los matices ocultos en el verso. Pero puedo decir sin riesgo a equivocarme que los poemas de Gastone Cappelloni son universos llenos de la pureza primigenia de lo cotidiano. Poemas en los que el lector no querrá dejar de saborear ninguna de sus estrofas, como estrellas fugaces a las que se persigue de lectura en lectura. Quienes conozcan la poesía de este poeta, saben a qué me refiero. Y los que no, tienen una buena oportunidad para averiguarlo.

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